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Il Chip Super FX, la mossa vincente dello SNES

In un periodo dove le console con supporto CD fallivano, lo SNES trovo nuova linfa con il Chip Super FX

Agli inizi degli anni ’90, i limiti tecnologici delle console del momento, tra cui il Super Nintendo, iniziavano ad evidenziare limiti di sviluppo. Mentre altre case, come Sega, si concentrarono sui dispositivi ottici (con scarso successo commerciale) per ampliare le potenzialità delle proprie console, Nintendo andò controcorrente con un nuovo chip inserito nelle proprie cartucce: il Super FX.

Passi avanti e indietro

Tra il 1991 ed il 1993 vi furono una serie di trattative tra Nintendo ed i primi due principali detentori della tecnologia digitale del CD, Sony e Panasonic. Nintendo comunque procedette con i passi di piombo, cambiando partner nel corso degli anni e destando molto malumore tra i due contendenti. Ma le perplessità della grande N erano comunque fondate, e trovarono conferma nel flop del Sega Mega CD.

Quindi nel 1993 Nintendo annunciò pubblicamente il grande cambio di rotta con l’abbandono del progetto SNES CD e la presentazione del progetto Super FX.

Super FX, il chip delle meraviglie

Chip Super FX
Chip Super FX

Contraddistinto dalla dicitura “Mario Chip”, è l’autore delle magie presenti in titoli come StarFox.

La prima versione, sviluppata da Argonaut Software, consisteva nel diventare un secondo processore a sostegno di quello contenuto nel Super Nintendo per aumentarne la potenza. Saldato direttamente dentro le cartucce, permetteva la gestione del 3D altrimenti impossibile. Inoltre non fungeva solo da supporto al processore principale, ma addirittura aveva la possibilità di overcloccarlo in modo da aumentarne la potenza iniziale, permettendo di portarne la frequenza a 10,5MhZ.

Vide la luce sul mercato con il primo titolo 3D della console: StarFox.

Starfox 3D SNES
Starfox 3D SNES

I titoli con gli “steroidi” che sfruttarono questa prima versione del chip furono Dirt Racer,
Dirt Trax FX, Starfox / Starwing, Stunt Race FX, Wild Trax e Vortex.

Super FX 2

Toccati i poteri della prima versione, fu realizzata l’evoluzione di questo chip delle meraviglie, denominato SFX2. Permetteva di raggiungere la frequenza di 21Mhz, ma venne commercializzato esclusivamente su titoli di punta quali: Doom, Super Mario World 2: Yoshi’s Island, Winter Gold e Street Fighter 2.

Vi furono poi titoli che purtroppo non videro mai la luce, o quasi: Comanche, Transformers Generation 2 e StarFox 2, che potremo invece apprezzare sul prossimo SNES Mini.

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