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Sega World Trocadero in Londra, un viaggio nel tempo

Definito da molti il tempio del videogioco londinese, il Sega World Trocadero non ha avuto un lieto fine

E’ stato per un decennio una delle mete più gettonate per gli amanti di videogiochi in trasferta a Londra. Aperto nel 1996, ha segnato una generazione di londinesi e non con il suo mondo incantato di luci e bip. Ovviamente parliamo del Sega World Trocadero di Londra. Purtroppo è stato chiuso e demolito da tempo, ma se non avete avuto la fortuna di vederlo ve lo riproponiamo in questo articolo.

Inaugurazione del Sega World Trocadero

Inaugurato il 7 Settembre 1996, il “Sega World Trocadero” ambiva ad essere il più grande parco al coperto di intrattenimento al mondo. Un epico spot annunciava l’apertura al pubblico nel 1996.

La realizzazione di questo imponente parco al limite della tecnologia (per i tempi) ha visto notevoli investimenti, circa 45 milioni di sterline (ai tempi parliamo circa di 90 milioni di lire, oggi sarebbero 45 milioni di euro). Oltre ai costi di realizzazione, si affianca il miliardo di dollari americani spesi in ricerca per le varie attrazioni per quello che è stato definito il “next gen park”. Si trattava di una struttura di 7 piani con oltre 30 chilometri di superficie da riempire di intrattenimento digitale ed attrazioni tecnologiche; un progetto ambizioso su cui Sega ha puntato tutto per posizionare il proprio brand sopra il maggior rivale del tempo: Nintendo.

7 piani di cabinati ed oltre

Sega World Rocket Escalator
Sega World Rocket Escalator

Per accedere al parco si utilizzava la “rocket escalator”, una scala mobile avveniristica che ti immergeva letteralmente in un’atmosfera di neon, luci e suoni digitali alla blade runner.

Il parco era strutturato in sette piani, ideati come livelli di un gioco, dal 6 fino al “livello finale”, il livello 0:

  • Livello 6 – Reception, dove era possibile acquistare dei carnet combinati per accedere alle varie attrazioni e giochi; Questo piano comprendeva anche la prima attrazione, una sorta di simulatore virtuale di rollercoaster horror “Beast in Darkness”
  • Livello 5 – Combat zone, un piano di cabinati di lotta e combattimenti, tra cui il famoso Virtua Figher;
  • Livello 4 – Race Track, come suggerito dal nome era il piano dedicato a tutti gli amanti delle corse, con cabinati sofisticati come quello dedicato a F355 Challenge, Sega Rally, Out Run, il multi-postazione di Daytona; Questo piano ospitava la seconda attrazione turistica ispirata all’esplorazione dei fondali marini “Aqua Planet”;
  • Livello 3 – Flight Deck, per tutti gli amanti del volo, ospitava un vero jet caccia Harrier; In questo piano si poteva accedere alla successiva attrazione dedicata allo spazio “Space Mission”;
  • Livello 2 – Carnival, dedicato alle famiglie con più di 80 giochi a premio; in questo piano si poteva anche accedere a tre attrazioni: “Powersled”, ispirata ai giochi olimpici invernali, “House of Grandish”, dove si dovevano combattere contro degli zombi ed infine “Ghost Hunt”, dove si cacciava fantasmi all’interno di una casa infestata;
  • Livello 1 – Sports Arena, dove si accedeva ad oltre 90 giochi sportivi e all’attrazione rollercoaster finale “AS-1”.

    Outrun Cabinet
    Outrun Cabinet
F355 Challenge Arcade Cabinet
F355 Challenge Arcade Cabinet
Daytona USA Trocadero
Daytona USA Trocadero

Pepsi Max Drop, l’ultimo livello

L’ultimo livello in realtà era l’attrazione di punta, sponsorizzata ufficialmente da Pepsi. Si trattava di una torre che si ergeva fino al sotto tetto del Trocadero. Si accedeva con cabine aperte con seggiolini, che vi portavano nella parte più alta del parco. Ad un certo punto la cabina, issata fino in cima, si sganciava ed in pochi secondi piombavate giù. Ricorda molto l’attrazione “Space Vertigo” di Gardaland.

Declino e Chiusura

Nonostante il successo iniziale, il Sega World entrò in periodo di declino. Infatti il parco perse prima la sponsorizzazione di Pepsi e poi di Sega, cambiando nome e diventando “Funland” nel 2000. Funland era poco più una classica sala giochi, perdendo tutta l’atmosfera ipnotica del parco iniziale, e di conseguenza perdendo l’appeal e l’interesse dei turisti. Da li il passo prima alla chiusura definitiva del 2011 e poi alla demolizione del 2014 è stato breve, purtroppo…

I resti del Funland
I resti del Funland
La demolizione del parco
La demolizione del parco

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